Il 16 agosto 2015 due giovani capovaccai, Agata e Sara, sono stati liberati nell'Oasi LIPU Gravina di Laterza impiegando come sito di rilascio una cavità di questo suggestivo canyon roccioso, appositamente allestita, che già in passato aveva ospitato giovani da liberare.

Il 12 agosto Agata, nata nello Zoo di Zlin (Rep. Ceca), e Sara, nata al CERM, sono state trasferite dal CERM al sito di rilascio della Gravina di Laterza da Guido Ceccolini, accompagnato da Anton Vaidl, responsabile dell'EEP per il capovaccaio, curatore degli uccelli dello zoo di Praga e membro del comitato direttivo della VCF, e da due collaboratori.

I due giovani, muniti di anelli di riconoscimento e di radio satellitari GPS, sono stati inseriti nella cavità-hacking affacciata sulla Gravina di Laterza e vi sono stati trattenuti per quattro giorni, durante i quali sono stati riforniti di cibo ed acqua mediante appositi tubi allestiti in precedenza. Il 16 agosto è stata rimossa la rete di protezione che chiudeva la parte anteriore della cavità ed i capovaccai si sono involati. Nel frattempo, nei pressi della cavità-hacking, era stata installata una piattaforma-mangiatoia in legno di circa 1,5 m x 1,5 m.

L'allestimento del sito, il controllo degli animali, sia durante il periodo di ambientamento che nel periodo intercorso tra l'involo e l'inizio della migrazione, ed il rifornimento della piattaforma-mangiatoia sono stati effettuati da volontari LIPU e volontari ornitologi locali (Filippo Bellini, Vittorio Giacoia, Giacomo Magistro, Antonio Sigismondi e Giovanni Zaccaria) con il supporto di Guido Ceccolini. Per garantire la sicurezza degli animali ed evitare qualsivoglia disturbo il signor Domenico Petrelli ha svolto un servizio di sorveglianza giornaliero sino all'inizio della migrazione dei due capovaccai.